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Rassegna stampa

Cesare De Michelis, La sfida degli editori? Tracciare una nuova mappa del sapere. Fonte: Corriere della Sera - Sette 31.07.2015

Cesare De Michelis, La sfida degli editori? Tracciare una nuova mappa del sapere. Fonte: Corriere della Sera - Sette 31.07.2015 La loro missione è quella di riedificare un sistema di valoricon i quali si possano distinguere i libri (cartacei o elettronici) destinati a passare da quelli destinati a resistere. La questione è antica, risale all'affermarsi del moderno circa quattro secoli fa, quando la clessidra della storia venne improvvisamente capovolta, col risultato che il bene non stava più alle nostre spalle, come gli uomini avevano creduto per millenni, ma piuttosto appariva all'orizzonte, come una meta lontana che orientava gli sforzi dell'uomo e definiva il suo traguardo: non più Odissea il destino diventava sfida e avventura, rischio, ricerca, solo talora scoperta.


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Antonio Carioti, L'antica Roma e l'Ue, crisi parallele. Fonte: Corriere della Sera - la Lettura 19.07.2015

Antonio Carioti, L'antica Roma e l'Ue, crisi parallele. Fonte: Corriere della Sera - la Lettura 19.07.2015 Può apparire ardito il parallelo tra l'Impero romano e l'attuale Unione Europea proposto da Romano Benini nel suo Destini e declini (Donzelli, pp. 244, € 20), se non altro per la centralità che aveva l'apparato militare al tempo dei Cesari. E tuttavia questo saggio, in libreria dal 22 luglio, contiene riflessioni di grande interesse sui fattori della prosperità e sulle cause della crisi nell'antichità e ai nostri giorni. In particolare Benini indica nella «capacità di aggregare, connettere e farsi contaminare» il segreto della forza espansiva di Roma e della sua tenuta nei secoli.


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Massimo Cacciari, Senza padri non si fa la rivoluzione. Fonte: la Repubblica 8.07.2015

Massimo Cacciari, Senza padri non si fa la rivoluzione. Fonte: la Repubblica 8.07.2015 Il nuovo si costruisce con i mattoni della storia.Per ogni innovazione risulta decisivo il rapporto con il “tempo di ieri”:compiere quello che la tradizione esige. Rammentare un'altra volta come nel termine “rivoluzione”, analogamente che in quelli di “rinascita” o di “riforma”, suoni l'idea della restauratio magna di un passato, che si immagina poter costituire la solida terra su cui procedere ancora, non sembra ormai che un vano esercizio filologico. La novitas, il desiderio di res novae e verba nova, al di là di ogni “ripetizione”, pervade infatti tutta la nostra cultura. Infuturarsi: ecco l'imperativo! Pueri aeterni tutti anelano ad essere. “Rivoluzione” suona ormai da tempo soltanto come sinonimo di innovazione. Eppure, le cose non stanno così semplicemente.


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Leonetta Bentivoglio, Devo a Eco il mio Medioevo bestseller. Fonte: la Repubblica 07.07.2015

Leonetta Bentivoglio, Devo a Eco il mio Medioevo bestseller. Fonte: la Repubblica 07.07.2015 La parola allo scrittore che in pochi anni ha venduto un milione di copie solo in Italia e ha avuto traduzioni in 18 Paesi, all'uscita del suo terzo mistery ambientato nel Trecento. La sua scrittura è un mix tra "Il nome della rosa" in salsa ferrarese e un Dan Brown con influssi salgariani. E la cornice del suo estro sono i nebbiosi paesaggi delle Valli di Comacchio. Pochi chilometri li separano dalle meraviglie dell'abbazia di Pomposa e dalle architetture estensi di Ferrara. "Non riuscirei a scrivere lontano da qui", confessa il quarantenne Marcello Simoni, artefice di vendutissimi libri d'ambientazione medievale.


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Dalla Scuola

CooGen (Coordinamento Genitori) Torino, La riforma della scuola vista dai genitori. Fonte: Doppiozero 23.07.2015

CooGen (Coordinamento Genitori) Torino, La riforma della scuola vista dai genitori. Fonte: Doppiozero 23.07.2015 Della riforma della scuola si è apparentemente parlato molto. In realtà, da un lato siamo stati esposti alla vulgata propagandistica di Renzi, condotta a suon di slogan e lavagnette, dall'altro l'opposizione alla cosiddetta Buona Scuola è stata percepita come una questione di interesse esclusivamente sindacale, a difesa di interessi di categoria. Comunque, un problema di chi nella scuola ci lavora. Non si è invece sentita (sul piano mediatico) una voce di riflessione lucida su cosa questa riforma possa comportare per chi dovrebbe stare al centro di qualunque discorso sulla scuola: gli studenti e le loro famiglie. Di questo vogliamo parlare qui.


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Fondi, programmi, prof e presidi: 25 cose da sapere sulla riforma della scuola. Fonte: la Stampa 16.07.2015

Fondi, programmi, prof e presidi: 25 cose da sapere sulla riforma della scuola. Fonte: la Stampa 16.07.2015 Tutte le risposte alle domande più frequenti in un piccolo dossier della Stampa. 1) QUALI SONO I POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO? HA RAGIONE CHI DICE CHE DIVENTERÀ IL PADRONE INCONTRASTATO DELLA PROPRIA SCUOLA? Assolutamente no. Una legge del 2001 (il Dlgs 165) affida al dirigente scolastico la responsabilità di un'efficace ed efficiente gestione delle risorse umane e finanziarie...


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#labuonascuola. 16 luglio2015. Il testo definitivo della riforma della scuola approvato dal Parlamento

#labuonascuola. 16 luglio2015. Il testo definitivo della riforma della scuola approvato dal Parlamento Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo definitivo della riforma scuola, approvato dal Parlamento. Seguiranno i decreti applicativi che consentiranno l'applicazione della legge.In questa sezione pubblichiamo anche articoli di commento di diverso orientamento e di descrizione del provvedimento legislativo.


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Chiara Buonfiglioli, Quando a scuola gli occhi si accendono. Fonte: il Mulino giugno 2015

Chiara Buonfiglioli, Quando a scuola gli occhi si accendono. Fonte: il Mulino giugno 2015 “Ma insomma, prof, si può imparare anche fuori dalla scuola! Perché dovete dirmi voi quello che devo imparare?!”. Luca, 17 anni, la testa inghiottita dal cappuccio, emerge dal torpore che lo avvolge da più di un'ora e irrompe, con fare spazientito, nel mezzo della lezione. Impossibile ignorare quelle parole, che hanno come bersaglio tutte le mie convinzioni. Colta alla sprovvista, imbastisco una risposta improvvisata, ma quella provocazione mi costringe a riflettere.È difficile non dare ragione a Luca: è ovvio che si impari anche fuori dalla scuola. Si impara andando a teatro, leggendo un libro, sfogliando un giornale; si impara viaggiando con gli occhi bene aperti; si impara dagli incontri che si fanno. Dunque a che cosa serve la scuola?


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Vita dell'associazione

20-24 luglio 2015. Brasile. XV Congresso internacional das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade.

20-24 luglio 2015. Brasile. XV Congresso internacional das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade. Organizzato dall'Universidade Federal de Mato Grosso, dal Pró-reitoria de Ensino de Pós-Graduação, dall'Instituto de Ciências Sociais e Humanas e dal Departamento de História, si è svolto a Cuiabá-MT il XV Congresso internazionale das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade. All'evento ha partecipato anche Ivo Mattozzi, Presidente dell' associazione Clio '92 con una relazione sul tema "Un sapere storico per l'educazione interculturale". L'intervento ha suscitato grande interesse e consensi. Pubblichiamo il testo per i nostri lettori


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La XXI edizione della Scuola estiva di Arcevia sul tema "Incroci di linguaggi. Rappresentazioni artistiche del passato nella didattica della storia". Programma, eventi e modalità di iscrizione al corso.

La XXI edizione della Scuola estiva di Arcevia sul tema "Incroci di linguaggi. Rappresentazioni artistiche del passato nella didattica della storia". Programma, eventi e modalità di iscrizione al corso. La storia non è solo nei libri di storia. Tanta storia è anche in opere che ne fanno il contesto di trame finzionali. Il passato storico è rappresentato non solo tramite le scritture degli storici e degli autori di testi scolastici, ma anche attraverso i linguaggi di varie arti, da quelle figurative e grafiche al cinema, dalla letteratura e dal teatro alla musica, dalla multimedialità ai videogiochi: sono questi i principali linguaggi mediante i quali attualmente il passato storico è rappresentato oltre la scrittura degli storici e degli autori di testi scolastici. Occorre dunque fare i conti con questa esuberante presenza della storia nelle opere finzionali. Sono questi i temi che hanno ispirato il programma della Scuola Estiva di Arcevia che si svolgerà dal 25 al 28 agosto 2015.


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C'era una volta. Imparare il passato tra finzione e storia. Convegno a Mogliano Veneto (TV)

C'era una volta. Imparare il passato tra finzione e storia. Convegno a Mogliano Veneto (TV) Pur rimanendo ancora lo strumento di lavoro di gran lunga prevalente, possiamo cominciare a dire che c'era una volta solo il sussidiario/manuale di storia. Per l'insegnamento/apprendimento di questa disciplina, i docenti utilizzano spesso, accanto al sussidiario/manuale, testi di finzione (una categoria molto ampia che va dai racconti scritti, al film, allo sceneggiato televisivo, al fumetto al videogame fino alle applicazioni per tablet e smartphone). Quali le ragioni di queste scelte didattiche? Con quali obiettivi? Con quali risultati? Quali i vantaggi e i limiti della fiction rispetto ai testi storici per far conoscere il passato? Quali le possibili complicità e le opportune convivenze? Questi gli scopi del convegno che si svolgerà il 10 settembre a Mogliano Veneto (TV).


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Il Bollettino di Clio: on line il N. 3 della nuova serie sul tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato ".

Il Bollettino di Clio: on line il N. 3 della nuova serie sul tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato ". E' in linea il numero 3 del Bollettino di Clio (Nuova serie) in formato digitale interattivo. Questo numero è dedicato al tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato " con un'intervista a Milena Agus e Luciana Castellina su letteratura e storia prendendo spunto dal recente libro "Guardati dalla mia fame". A seguire contributi, esperienze, libri, film e immagini che entrano nel merito della riflessione sul tema con interventi di Pierre Nora, Enrica Dondero, Laura Fontana, Loredana Prot, Silvia Ramelli, Carla Salvadori, Pola Lotti, Gabriella Bonini, Nayara Silva Carie, Maria Elena Monari, Ernesto Perillo, Maria Teresa Rabitti. Editoriale a cura di Saura Rabuiti che con la Redazione ha curato questo numero. Il Bollettino è leggibile liberamente. Buona lettura!


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Una riflessione sul n.14 dei Quaderni di Clio sul rapporto fra rappresentazioni finzionali e rappresentazioni storiche del passato per la didattica

Una riflessione sul n.14 dei Quaderni di Clio sul rapporto fra rappresentazioni finzionali e rappresentazioni storiche del passato per la didattica La narrazione di finzione, nelle sue diverse e molteplici tipologie, come rappresentazione storica ha forte presa sugli studenti, ma anche in generale sul modo in cui apprendiamo la storia: basti pensare al successo di film o di fiction televisive a sfondo storico, che stanno a dimostrare il forte bisogno di storia presente oggi, non sempre soddisfatto dalla manualistica tradizionale. Abbiamo considerato due dimensioni di ricerca: una strutturale, per indagare analogie e differenze fra le forme di comunicazione che utilizzano la "narrazione", per capire cosa accomuna l'immaginazione del letterato e l'immaginazione dello storico. L'altra è connessa all'uso didattico della letteratura, o più in generale dei testi di finzione, come fonte primaria e secondaria per costruire conoscenze


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Didattica della storia

Marie Estelle Pech, Programmi di storia: il dibattito sulle vittime. Fonte: Le Figaro

Marie Estelle Pech, Programmi di storia: il dibattito sulle vittime. Fonte: Le Figaro À la Sorbonne des historiens ont échangé sur la place à accorder aux "souffrances memorielle". La place des «victimes» dans les programmes scolaires a déchaîné les passions des historiens rassemblés à la Sorbonne mercredi. En invitant ces intellectuels, Najat Vallaud-Belkacem et Michel Lussault, le président du Conseil supérieur des programmes (CSP), espéraient éteindre la polémique menée à coups de tribunes incendiaires depuis le dévoilement, il y a un mois et demi, des projets de programmes pour le collège. Il faut «redonner au débat son sens scientifique», a déclaré la ministre en ouverture du forum, «l'histoire est une construction toujours continuée». (Traduzione a cura di E.Perillo)


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