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Rassegna stampa

Giovanni Marchese, Angelo Orlando Meloni, L'equivoco del graphic novel. Fonte: Doppiozero 18.08.2015

Giovanni Marchese, Angelo Orlando Meloni, L'equivoco del graphic novel. Fonte: Doppiozero 18.08.2015 Graphic novel, ossia romanzo grafico: da qualche anno questa nuova, ancorché vecchia definizione si è imposta con tale forza che non c'è libreria di varia senza uno scaffale dedicato alle nuvole disegnate. Ma se già ben prima che questa espressione si imponesse le librerie più fornite non esitavano a ospitare di tanto in tanto qualche bel fumetto, va aggiunto che la storia del graphic novel comincia nel non più vicinissimo 1978, in corrispondenza della pubblicazione di quel che è unanimemente considerato il primo romanzo grafico, quel A contract with God di Will Eisner che in realtà fu una raccolta di quattro racconti brevi del celebre fumettista statunitense.


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Romano Màdera, Lo spirito universale della narrazione. Fonte: Doppiozero 14.08.2015

Romano Màdera, Lo spirito universale della narrazione. Fonte: Doppiozero 14.08.2015 Il titolo di questa comunicazione suona forse troppo enfatico. È quasi una citazione rubata a Thomas Mann. Lo "spirito della narrazione" è suo, ma confesso che l'aggiunta, così perentoria da risultare sfacciata, dell'aggettivo "universale", è mia. Tuttavia, prima di arrivare ad affrontare i termini "spirito" e "universale", vorrei dire qualcosa sulla parola "narrazione". Utilizzerò... un bel libro di un amico, Paolo Jedlowski, Storie comuni (Bruno Mondadori 2000), tutto dedicato alle narrazioni che si fanno nella vita quotidiana. Nonostante si tratti di un campo leggermente diverso, tuttavia mi interessa ritornare a questa prima dimensione dell'universalità della narrazione, a quel narrare che prende tutti, per vedere come si possa tentare di ascoltare lo spirito...


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Cesare De Michelis, La sfida degli editori? Tracciare una nuova mappa del sapere. Fonte: Corriere della Sera - Sette 31.07.2015

Cesare De Michelis, La sfida degli editori? Tracciare una nuova mappa del sapere. Fonte: Corriere della Sera - Sette 31.07.2015 La loro missione è quella di riedificare un sistema di valoricon i quali si possano distinguere i libri (cartacei o elettronici) destinati a passare da quelli destinati a resistere. La questione è antica, risale all'affermarsi del moderno circa quattro secoli fa, quando la clessidra della storia venne improvvisamente capovolta, col risultato che il bene non stava più alle nostre spalle, come gli uomini avevano creduto per millenni, ma piuttosto appariva all'orizzonte, come una meta lontana che orientava gli sforzi dell'uomo e definiva il suo traguardo: non più Odissea il destino diventava sfida e avventura, rischio, ricerca, solo talora scoperta.


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Dalla Scuola

CooGen (Coordinamento Genitori) Torino, La riforma della scuola vista dai genitori. Fonte: Doppiozero 23.07.2015

CooGen (Coordinamento Genitori) Torino, La riforma della scuola vista dai genitori. Fonte: Doppiozero 23.07.2015 Della riforma della scuola si è apparentemente parlato molto. In realtà, da un lato siamo stati esposti alla vulgata propagandistica di Renzi, condotta a suon di slogan e lavagnette, dall'altro l'opposizione alla cosiddetta Buona Scuola è stata percepita come una questione di interesse esclusivamente sindacale, a difesa di interessi di categoria. Comunque, un problema di chi nella scuola ci lavora. Non si è invece sentita (sul piano mediatico) una voce di riflessione lucida su cosa questa riforma possa comportare per chi dovrebbe stare al centro di qualunque discorso sulla scuola: gli studenti e le loro famiglie. Di questo vogliamo parlare qui.


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Fondi, programmi, prof e presidi: 25 cose da sapere sulla riforma della scuola. Fonte: la Stampa 16.07.2015

Fondi, programmi, prof e presidi: 25 cose da sapere sulla riforma della scuola. Fonte: la Stampa 16.07.2015 Tutte le risposte alle domande più frequenti in un piccolo dossier della Stampa. 1) QUALI SONO I POTERI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO? HA RAGIONE CHI DICE CHE DIVENTERÀ IL PADRONE INCONTRASTATO DELLA PROPRIA SCUOLA? Assolutamente no. Una legge del 2001 (il Dlgs 165) affida al dirigente scolastico la responsabilità di un'efficace ed efficiente gestione delle risorse umane e finanziarie...


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#labuonascuola. 16 luglio2015. Il testo definitivo della riforma della scuola approvato dal Parlamento

#labuonascuola. 16 luglio2015. Il testo definitivo della riforma della scuola approvato dal Parlamento Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo definitivo della riforma scuola, approvato dal Parlamento. Seguiranno i decreti applicativi che consentiranno l'applicazione della legge.In questa sezione pubblichiamo anche articoli di commento di diverso orientamento e di descrizione del provvedimento legislativo.


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Chiara Buonfiglioli, Quando a scuola gli occhi si accendono. Fonte: il Mulino giugno 2015

Chiara Buonfiglioli, Quando a scuola gli occhi si accendono. Fonte: il Mulino giugno 2015 “Ma insomma, prof, si può imparare anche fuori dalla scuola! Perché dovete dirmi voi quello che devo imparare?!”. Luca, 17 anni, la testa inghiottita dal cappuccio, emerge dal torpore che lo avvolge da più di un'ora e irrompe, con fare spazientito, nel mezzo della lezione. Impossibile ignorare quelle parole, che hanno come bersaglio tutte le mie convinzioni. Colta alla sprovvista, imbastisco una risposta improvvisata, ma quella provocazione mi costringe a riflettere.È difficile non dare ragione a Luca: è ovvio che si impari anche fuori dalla scuola. Si impara andando a teatro, leggendo un libro, sfogliando un giornale; si impara viaggiando con gli occhi bene aperti; si impara dagli incontri che si fanno. Dunque a che cosa serve la scuola?


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Vita dell'associazione

La XXI edizione della Scuola estiva di Arcevia sul tema "Incroci di linguaggi. Rappresentazioni artistiche del passato nella didattica della storia". Programma, eventi e modalità di iscrizione al corso.

La XXI edizione della Scuola estiva di Arcevia sul tema "Incroci di linguaggi. Rappresentazioni artistiche del passato nella didattica della storia". Programma, eventi e modalità di iscrizione al corso. La storia non è solo nei libri di storia. Tanta storia è anche in opere che ne fanno il contesto di trame finzionali. Il passato storico è rappresentato non solo tramite le scritture degli storici e degli autori di testi scolastici, ma anche attraverso i linguaggi di varie arti, da quelle figurative e grafiche al cinema, dalla letteratura e dal teatro alla musica, dalla multimedialità ai videogiochi: sono questi i principali linguaggi mediante i quali attualmente il passato storico è rappresentato oltre la scrittura degli storici e degli autori di testi scolastici. Occorre dunque fare i conti con questa esuberante presenza della storia nelle opere finzionali. Sono questi i temi che hanno ispirato il programma della Scuola Estiva di Arcevia che si svolgerà dal 25 al 28 agosto 2015.


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20-24 luglio 2015. Brasile. XV Congresso internacional das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade.

20-24 luglio 2015. Brasile. XV Congresso internacional das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade. Organizzato dall'Universidade Federal de Mato Grosso, dal Pró-reitoria de Ensino de Pós-Graduação, dall'Instituto de Ciências Sociais e Humanas e dal Departamento de História, si è svolto a Cuiabá-MT il XV Congresso internazionale das jornadas de educação histórica – Consciência histórica e interculturalidade. All'evento ha partecipato anche Ivo Mattozzi, Presidente dell' associazione Clio '92 con una relazione sul tema "Un sapere storico per l'educazione interculturale". L'intervento ha suscitato grande interesse e consensi. Pubblichiamo il testo per i nostri lettori


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C'era una volta. Imparare il passato tra finzione e storia. Convegno a Mogliano Veneto (TV)

C'era una volta. Imparare il passato tra finzione e storia. Convegno a Mogliano Veneto (TV) Pur rimanendo ancora lo strumento di lavoro di gran lunga prevalente, possiamo cominciare a dire che c'era una volta solo il sussidiario/manuale di storia. Per l'insegnamento/apprendimento di questa disciplina, i docenti utilizzano spesso, accanto al sussidiario/manuale, testi di finzione (una categoria molto ampia che va dai racconti scritti, al film, allo sceneggiato televisivo, al fumetto al videogame fino alle applicazioni per tablet e smartphone). Quali le ragioni di queste scelte didattiche? Con quali obiettivi? Con quali risultati? Quali i vantaggi e i limiti della fiction rispetto ai testi storici per far conoscere il passato? Quali le possibili complicità e le opportune convivenze? Questi gli scopi del convegno che si svolgerà il 10 settembre a Mogliano Veneto (TV).


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Il Bollettino di Clio: on line il N. 3 della nuova serie sul tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato ".

Il Bollettino di Clio: on line il N. 3 della nuova serie sul tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato ". E' in linea il numero 3 del Bollettino di Clio (Nuova serie) in formato digitale interattivo. Questo numero è dedicato al tema "Racconti storici e racconti di finzione sul passato " con un'intervista a Milena Agus e Luciana Castellina su letteratura e storia prendendo spunto dal recente libro "Guardati dalla mia fame". A seguire contributi, esperienze, libri, film e immagini che entrano nel merito della riflessione sul tema con interventi di Pierre Nora, Enrica Dondero, Laura Fontana, Loredana Prot, Silvia Ramelli, Carla Salvadori, Pola Lotti, Gabriella Bonini, Nayara Silva Carie, Maria Elena Monari, Ernesto Perillo, Maria Teresa Rabitti. Editoriale a cura di Saura Rabuiti che con la Redazione ha curato questo numero. Il Bollettino è leggibile liberamente. Buona lettura!


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Didattica della storia

Quarta edizione del master in comunicazione storica dell'università di Bologna.

Quarta edizione del master in comunicazione storica dell'università di Bologna. Archivi, linguaggi, memoria, celebrazioni ufficiali, creare e gestire musei, letterature, storie contese, tv, giornali e altre imprese, territori dal locale al globale, archeologia industriale, praticare le nuove tecnologie. È on line il bando per la nuova edizione del master. Scadenza per l'iscrizione: 15 ottobre 2015.


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Marie Estelle Pech, Programmi di storia: il dibattito sulle vittime. Fonte: Le Figaro

Marie Estelle Pech, Programmi di storia: il dibattito sulle vittime. Fonte: Le Figaro À la Sorbonne des historiens ont échangé sur la place à accorder aux "souffrances memorielle". La place des «victimes» dans les programmes scolaires a déchaîné les passions des historiens rassemblés à la Sorbonne mercredi. En invitant ces intellectuels, Najat Vallaud-Belkacem et Michel Lussault, le président du Conseil supérieur des programmes (CSP), espéraient éteindre la polémique menée à coups de tribunes incendiaires depuis le dévoilement, il y a un mois et demi, des projets de programmes pour le collège. Il faut «redonner au débat son sens scientifique», a déclaré la ministre en ouverture du forum, «l'histoire est une construction toujours continuée». (Traduzione a cura di E.Perillo)


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