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Mario Barenghi, Meglio concentrati o distratti? Fonte: Doppiozero 28.01.2016

Mario Barenghi, Meglio concentrati o distratti? Fonte: Doppiozero 28.01.2016 È meglio essere distratti o concentrati? Che domanda! si dirà. Meglio essere concentrati, ovvio: è da quando abbiamo messo piede per la prima volta in un'aula scolastica, se non da prima, che insegnanti, genitori, educatori, superiori ci invitano a fare attenzione, a stare attenti. ... Però è un dato di fatto che la nostra mente ha una forte inclinazione a disimpegnarsi e divagare: la frequenza stessa di quei richiami, a tutti familiari (state attenti! stai attento!) lo dimostra. Dalle ricerche psicologiche emerge un dato sorprendente: per un tempo pari a circa la metà della nostra esistenza vigile – quindi, sonno escluso – non pensiamo a niente di preciso. La mente umana, spesso e volentieri, vaga senza una meta apparente. Questo non significa che sia inattiva, tutt'altro...


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Goffedro Fofi, Il figlio di Saul prova a rappresentare l'irrappresentabile, Fonte:Internazionale 22.01.2016

Goffedro Fofi, Il figlio di Saul prova a rappresentare l'irrappresentabile, Fonte:Internazionale 22.01.2016 Il figlio di Saul è l'opera prima di un regista ungherese, László Nemes, che ha 39 anni, che sa molto bene quello che vuol dire e come dirlo. Si vede il film angosciati, con le stesse sensazioni di dolore e di rabbia con cui si videro i primi documentari sulla shoah (che allora si chiamava massacro e poco dopo genocidio, quindi olocausto e infine shoah), e si lesse Se questo è un uomo, e si ascoltarono i racconti dei sopravvissuti, e si seguì sulla stampa il processo Eichmann.


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Stefano Veccia, Se la storia la scrive il governo. Fonte: Avvenire 12.01.2016

Stefano Veccia, Se la storia la scrive il governo. Fonte: Avvenire 12.01.2016 Sindacati, studenti, insegnanti, attivisti, politici… Una parte consistente della società civile sudcoreana è da settimane in piazza per contrastare l'imposizione di testi di storia unici da parte del ministero dell'Educazione. Una volontà confermata a inizio ottobre dal capo del governo Hwang Kyo-ahn e dal ministro dell'Istruzione Hwang Woo-yea e non più smentita. Restando così la situazione, a partire dal 2017 gli studenti medi e superiori dovranno utilizzare testi di storia ufficiali, con una involuzione del sistema educativo a cui solo il 36% dei 50 milioni di sudcoreani sarebbe favorevole.


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Giuseppe Distefano, Nel grottesco cabaret della Grande Guerra. Fonte: Il Sole 24 Ore Domenicale. 15.01.2016

Giuseppe Distefano, Nel grottesco cabaret della Grande Guerra. Fonte: Il Sole 24 Ore Domenicale. 15.01.2016 È una ingegnosa macchina spettacolare, articolata e lineare, frastagliata e compatta, quella messa in campo dal regista Claudio Longhi e dai suoi magnifici attori, con la drammaturgia a più mani di Paolo Di Paolo, per parlare della Grande Guerra. Impresa titanica, di sfaccettata complessità... Con risultati entusiasmanti sul piano creativo, umano e civile. Artefice dell'operazione l'Ert e varie istituzioni. “Carissimi padri… Almanacchi della Grande Pace. 1900-1915” è il titolo del progetto che ha innescato molteplici iniziative sul territorio modenese con risultato finale lo spettacolo “Istruzioni per non morire in pace”, ovvero le origini, i caratteri, le cause che hanno generato il primo conflitto mondiale.


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Wlodek Goldkorn, Noi vittime della storia siamo tutta una famiglia. Fonte: la Repubblica 15.01.2015

Wlodek Goldkorn, Noi vittime della storia siamo tutta una famiglia. Fonte: la Repubblica 15.01.2015 Raquel Robles aveva poco più di quattro anni, quando, un giorno d'aprile, in casa si presentarono i militari. Gli uomini in armi portarono via il padre e la madre. Raquel non li rivide più. Oggi Robles, figlia di due desaparecidos argentini (due dei trentamila, giovani e meno, uccisi in segreto e senza che i loro corpi potessero avere una sepoltura degna degli umani) ha 45 anni, è scrittrice e donna impegnata in politica, ma anche insegnante, specializzata nel lavoro con adolescenti in gravi difficoltà.


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Dalla Scuola

Formazione obbligatoria del personale docente deve avere ricadute sull'apprendimento degli alunni. Fonte: Orizzonte scuola. 10.01.2016

Formazione obbligatoria del personale docente deve avere ricadute sull'apprendimento degli alunni. Fonte: Orizzonte scuola. 10.01.2016 Il 7 gennaio 2016, il MIUR ha emanato la nota n. 35 avente per oggetto “Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale”, in attuazione di quanto previsto dalla legge 107/2015, il cui comma 124 stabilisce che detta formazione è obbligatoria, permanente e strutturale. La nota ribadisce che le attività di formazione progettate dalle istituzioni scolastiche devono confluire nel PTOF di durata triennale, per cui il loro orizzonte progettuale dovrà essere di “ampio respiro”, ma scandito anno per anno in azioni perseguibili e rendicontabili.


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Vita dell'associazione

XIX Assemblea nazionale e convegno di Clio '92 - Rimini 19-20 marzo 2016.

XIX Assemblea nazionale e convegno di Clio '92 - Rimini 19-20 marzo 2016. Come è rappresentata la storia nelle storie di finzione? Si può insegnare storia con opere di finzione storica? Vale la pena formare studenti capaci di apprendimento critico usando opere di finzione storica? Sono queste le domande a cui sta cercando di dare risposte la ricerca collettiva di Clio '92. Nell'ambito della XIX Assemblea nazionale di Clio '92 che si terrà il 19 e 20 marzo 2016 a Rimini si svolgerà un convegno nazionale sul tema STORIA E STORIE. LA STORIA NELLE STORIE, LE STORIE NELLA STORIA QUESTIONI DI SCRITTURE E DI USO DIDATTICO DELLE STORIE DI FINZIONE


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La Shoah raccontata ai ragazzi con i fumetti e con film d'animazione.

La Shoah raccontata ai ragazzi con i fumetti e con film d'animazione. Sempre più diffusa è la consuetudine di riflettere sui modi di rappresentare la Shoah con mezzi diversi dalla storiografia e dalla letteratura. La Shoah è stata rappresentata con le forme espressive della cultura pop: graphic novel, fumetti, film d'animazione, videogiochi che possono far presa sull'attenzione dei giovani. Una selezione delle opere pop dedicate alla vicenda di Anna Frank è l'oggetto del saggio che Vittorio Russo generosamente ha messo a disposizione di Clio '92.


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Il Bollettino di Clio: on line il N. 4 della nuova serie sul tema "Cibo, alimentazione e Storia".

Il Bollettino di Clio: on line il N. 4 della nuova serie sul tema "Cibo, alimentazione e Storia". E' in linea il numero 4 del Bollettino di Clio (Nuova serie) in formato digitale interattivo. Questo numero è dedicato al tema "Cibo, alimentazione e storia" con l'intervista a Massimo Montanari che ragiona non solo sulle problematiche, le metodologie e i risultati dell'ambito di ricerca denominato Storia dell'alimentazione ma riflette anche sulle sue valenze nell'insegnamento della storia. A seguire contributi, esperienze e recensioni che entrano nel merito della riflessione sul tema con interventi di G. Gozzini e R. Mazzoni (Musei del Cibo di Parma) M. Tonolini (Fondazione Dalmine) P. Bortolini, L. Tiazzoldi, P. Lotti, G. Bonini, E. Perillo. L'editoriale è redatto da Saura Rabuiti che con la Redazione ha curato questo numero. La presentazione del Bollettino è leggibile liberamente.


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Il progetto Milanosifastoria alla seconda edizione- Per il rilancio della cultura e della formazione storico interdisciplinare nell'area milanese.

Il progetto Milanosifastoria alla seconda edizione- Per il rilancio della cultura e della formazione storico interdisciplinare nell'area milanese. Milanosifastoria è un Progetto pluriennale per il rilancio della cultura e della formazione storico-interdisciplinare nell'area milanese, promosso dalla Rete Milanosifastoria e dal Comune di Milano, in collaborazione con Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia - Ambito Territoriale di Milano, Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, Archivio di Stato e con il patrocinio del Dipartimento di Studi storici dell'Università degli Studi di Milano è alla sua seconda edizione. Cio '92 aderisce all'iniziativa.


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Didattica della storia

Maurizio Della Casa, Scrittura e discipline: il caso della storia: Fonte: Insegnare - Rivista del CIDI 16.01.2016

Maurizio Della Casa, Scrittura e discipline: il caso della storia: Fonte: Insegnare - Rivista del CIDI 16.01.2016 Sappiamo che la competenza linguistica, nelle sue varie componenti, è un traguardo formativo che non può essere raggiunto solo attraverso l'insegnamento dell'italiano e delle lingue straniere. Occorre coinvolgere, come già si enunciava quarant'anni or sono nelle Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica, tutte le materie...Tutti i docenti, dunque, sono insegnanti di vocabolario, e possono adottare tecniche comuni per favorirne la comprensione e il consolidamento...Ciò è particolarmente evidente per la storia, che per le caratteristiche del suo lessico e per il fatto che si tratta di un insegnamento contiguo a quello dell'italiano, praticato in molti casi dal medesimo docente, appare naturalmente vocata a un lavoro sulla lingua in stretto coordinamento.


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Pubblicato il numero 7-8 della rivista di didattica della storia Mundus.

Pubblicato il numero 7-8  della rivista di didattica della storia Mundus. A che serve in fondo, si chiede il ragazzo, studiare “la storia dell'emigrazione”, se il problema che ci affligge è quello delle flotte di disperati che attraversano il Mediterraneo? A che serve occuparsi delle crisi operaie nel Medioevo, se ciò che ci tocca da vicino è una disoccupazione inarrestabile? O riportare in classe affannosamente, come ci accingiamo a fare tra una commemorazione e l'altra, la tragedia della Prima Guerra mondiale, lo sbarco in Normandia e la Resistenza? Gli esempi si possono moltiplicare: condurranno tutti a una sola risposta. Serve solo se ci insegna a “ragionare storicamente”. Dall'editoriale numero 7-8 di Mundus a cura di Antonio Brusa


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I genocidi del XX secolo. Bologna 26 gennaio - 26 febbraio 2016

I genocidi del XX secolo. Bologna 26 gennaio - 26 febbraio 2016 Arriva in Italia la nuova mostra del Mémorial de la Shoah grazie al sostegno dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna Spesso definito come il « Secolo dei genocidi », il XX secolo fu contrassegnato dalla volontà di alcuni governi al potere di procedere ad una distruzione fisica, intenzionale, sistematica e pianificata di un gruppo o di una parte di un gruppo etnico. Con un taglio innovativo, questa mostra propone una lettura comparata del genocidio degli Armeni, degli Ebrei e dei Tutsi, mettendo in luce le caratteristiche comuni ma anche le specificità che caratterizzano questi crimini. Bologna, sede dell'Assemblea legislativa, Viale Aldo Moro 50, 26 gennaio-26 febbraio 2016.


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La storia in gioco del gruppo Colomna. Come usare i giochi per far pensare storicamente

La storia in gioco del gruppo Colomna. Come usare i giochi per far pensare storicamente Colomna è il nome che hanno dato al proprio gruppo dei giovani studiosi di didattica ludica della storia. Il gruppo di studio Colomna è associata a Clio '92 e svolge le sue attività prevalentemente nelle scuole della provincia di Bergamo col progetto Giochi & civiltà. Ma essa ha partecipato anche a seminari e attività laboratoriali organizzati in altre province da Historia ludens. Recentemente ha pubblicato con la casa editrice Giunti un quaderno dedicato a I giochi e la storia. Laboratori interdisciplinari per tutte le classi.


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