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Bollettino n. 21 - Novembre 2006

Periodico dell'Associazione Clio '92  Questo numero può essere scaricato da tutti i lettori

Novembre 2006 - Anno VII, n. 21

QUESTO NUMERO  

 

INSEGNARE STORIA

Nel precedente numero de “Il Bollettino di Clio” abbiamo cercato di tematizzare una agenda politica per la storia, proponendo in forma sintetica alcune cose da fare al più presto per ritrovare (e dare) un senso (nuovo) all’insegnamento della storia nella scuola italiana di quest’inizio di secolo. Ne è emersa una lista piuttosto nutrita di questioni inerenti  l’organizzazione scolastica, il curriculum verticale, la dimensione mondiale e interculturale, la didattica vera e propria, la formazione iniziale e in servizio dei docenti. Con questo numero proseguiamo la riflessione proponendovi un ricco e interessantissimo approfondimento sulla formazione didattica dei futuri docenti di storia di Joan Pagès i Blanch,dell’Università di Barcellona.

 

Uno degli ostacoli all’apprendimento significativo della storia è, spesso, costituito dall’indifferenza dei giovani allievi nei confronti del passato e del suo studio. Uno dei problemi più urgenti del lavoro dell’insegnante è quello di escogitare una strategia didattica per superare tale ostacolo. Ebbene, leggete quello che scrive Elena Musci sulla didattica ludica: potrebbe essere proprio un efficace strumento per insegnare storia in modo davvero coinvolgente.

 

Il fondamento di ogni didattica della storia oggi non può che essere il laboratorio; su questo c’è ormai un largo consenso tra studiosi e insegnanti innovatori. Ma quale laboratorio? Come si articola? Cosa significa una didattica laboratoriale? Cosa vuol dire per un insegnante avere una “mente laboratoriale”? A queste domande e a tante altre cerca di rispondere il bel libro, appena uscito presso la UTET di Torino, Insegnare storia, contenente saggi di Antonio Brusa, Scipione Guarracino, Ivo Mattozzi e tanti altri. Vi proponiamo la nota introduttiva del curatore, Paolo Bernardi.

 

La visione mondiale e interculturale è un altro dei fondamenti della storia nuova da insegnare; in questo senso i manuali scolastici non aiutano davvero, avendo, com’è noto, un impianto di base, più o meno, eurocentrato. Anche per questo gli insegnanti non possono ridurre la loro cultura storica alla conoscenza, anche approfondita, di buoni manuali, ma si devono necessariamente affidare alla lettura attenta di buoni ed efficaci testi storiografici. Vincenzo Guanci segnala il libro di A. Crosby che costruisce la concettualizzazione di “scambio colombiano” utile per introdurre insegnanti e studenti a considerare in un’ottica mondiale e di lungo periodo gli avvenimenti del passato.

 

Le spigolature di questo numero, infine, ripropongono un’altra volta ancora il rapporto tra cinema e storia, ma in una chiave piuttosto insolita: quella di una storica alle prese con la fantasia e l’immaginazione della ricostruzione filmica di un famoso avvenimento di cronaca giudiziaria del Cinquecento francese: l’impostura di Martin Guerre.

 

Buona lettura!

IN QUESTO NUMERO

 

 

SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Alfred W. Crosby , Lo scambio colombiano. Conseguenze biologiche e culturali del 1492, Torino, Einaudi, 1992

 

 

SPIGOLATURE

Storia: tra ricostruzione e immaginazione secondo Natalie Zemon Davies

 

 

CONTRIBUTI

Joan Pagès i Blanch , Insegnare ad insegnare storia: la formazione didattica dei futuri docenti di storia

Elena Musci , La didattica ludica in storia

Paolo Bernardi , Insegnare storia laboratorialmente

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